Sita Camperio in Meyer naque a La Santa di Monza da Manfredo Camperio, patriota risorgimentale e da Marie Siegfried che fu infermiera della CRI durante la guerra Franco-Prussiana del 1870.
Diplomatasi maestra alla Scuola normale M.G. Agnesi, volle continuare l'opera che era stata di J.H. Dunant, di Giustina Borromeo e della madre. A tal fine, con l'appoggio morale e finanziario della Regina margherita, fece numerosi viaggi all'estero per conoscere le realizzazioni compiute altrove ed andò in India nel 1893 col padre in un lungo viaggio.
Sposatasi nel 1899 con Luigi Alberto Meyer, fu presente con una relazione dal titolo: "l'ambulanza-Scuola femminile della CRI" al I° Congresso delle donne italiane a Roma nell'aprile del 1908; il 14 dicembre dello stesso anno inaugurò a Milano la prima Ambulanza-Scuola per crocerossine. Poche settimane dopo accorse a Messina ed a Reggio calabria per l'emergenza terremoto, con una delegazione della Croce Rossa Milanese. Impegnata su una nave-ospedale durante la guerra libica (1911-12) solo nel giugno 1912, dopo un intenso lavoro organizzativo e di proaganda, fondò a Milano l'Ospedale-Scuola Principessa Jolanda (tutt'ora attivo come Centro di Formazione Regionale della Croce Rossa Lombardia).
Durante la Prima Guerra Mondiale prestò ininterrottamente servizio al fronte, scrivendo un diario giornaliero dei feriti soccorsi e degli interventi effettuati sul campo che in seguito verrà pubblicato con il titolo "Luci ed Ombre di Eroi".
Ebbe numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia di Bronzo al Valore Militare e la Medaglia florence Nightingale della Croce Rossa Internazionale.
Dopo la guerra si prodigò per assistere la popolazione di La Santa colpita dall'epidemia Spagnola. Organizzò nel nostro Comune lezioni per infermiere principianti, per insegnare alle ragazze i principali soccorsi di emergenza e provvide a pubblicare una raccolta di manuali usati durante le lezioni.
Visse la restante parte della sua vita tra Villasanta e Rapallo in compagnia dellla sua diletta allieva Adele Penati che dovette assisterla sino alla sua morte avvenuta a rapallo nel 1967. Le sue spoglie furono portate al cimitero di Villasanta.
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