Composto da sole donne di ogni età, il Comitato Nazionale Femminile assolve il compito di assistenza socio-sanitaria attraverso l'ascolto, l'accoglienza, l'integrazione sociale e culturale, il sostegno economico e la realizzazione di progetti in particolare a favore delle fasce sociali deboli: immigrati, nomadi, detenuti, tossicodipendenti, anziani, minori e donne in difficoltà. Compito del CNF è anche la divulgazione dell'immagine e dei principi di Croce RossaIl CNF è sempre presente negli interventi della C.R.I nel caso di emergenze nazionali e internazionali accanto agli organi di Protezione Civile non solo con l'assistenza diretta ma anche attraverso la raccolta di generi di prima necessità.
Il Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa italiana opera con 555 Sezioni e 27.690 volontarie attive.
All'interno della CRI il CNF assolve al compito essenziale di assistenza a favore dei meno abbienti, delle categorie a rischio e di tutto coloro che sono coinvolti in emergenze di vario genere. Un altro ruolo fondamentale consiste nella continua opera della componente per la divulgazione dell'immagine ed i Principi della Croce Rossa mediante proprie iniziative e l'accesso agli organi di informazione. Le volontarie del Comitato Nazionale Femminile sostengono particolari progetti quali il telesoccorso, l'ippoterapia, l'ambulatorio odontoiatrico per portatori di handicap, assistenza domiciliare per malati non trasportabili; l'assistenza morale e materiale a famiglie di bambini trapiantati o malati di cancro anche presso i reparti di oncologia pediatrica offrendo ospitalità in appositi centri di accoglienza e foresteria; l'assistenza ai malati terminali di AIDS.
Numerose volontarie inoltre partecipano alle campagne per la salvaguardia dei diritti umani e della vita, come è accaduto per la lotta alla diffusione delle mine antiuomo. Per rispondere in maniera sempre più professionale alle esigenze del territorio le volontarie seguono in numero sempre crescente corsi di formazione quali Fund Raising, Comunicazione, Dititto Internazionale Umanitario, Assistenza Ospedaliera, Assistenza agli anziani, Primo Soccorso; Monitore e Capo Monitore; Educazione alla salute.
Il Comitato Nazionale Femminile per finanziare numerosi progetti assistenziali promuove sul territorio nazionale numerosi eventi a carattere benefico quali tornei sportivi, tornei di carte, balli, concerti, proiezioni cinematografiche, mercatini di vestiario e di oggestistica, solo per citane alcuni.
La costituzione del Comitato Femminile affonda le sue radici nella realtà storica che ha visto l'urgenza d'intervento umanitario, con l'apporto personale di soccorso, nelle vicende belliche che hanno sconvolto l'Europa dell'800, soprattutto durante la battaglia di Solferino, dove le donne lombarde assistettero al cruento scontro dell'esercito franco-piemontese contro l'armata austriaca, e, senza fare alcuna distinzione di nazionalità, contribuirono al soccorso dei feriti, sia militari che civili.
Queste furono le prime donne di Croce Rossa.
Pioniera del messaggio di Croce Rossa fu la principessa italiana Cristina Belgioioso che, durante gli eventi bellici legati alla presa di Porta Pia (1870) si adoperò nell'assistenza ai feriti coadiuvata da un nugolo di giovani donne delle più varie estrazioni sociali. Pochi anni dopo la prima Convenzione di Ginevra e la conseguente nascita della nostra Società nazionale (Milano, 1864), fu istituita l'Unione delle Dame italiane sulla base e con le norme generali stabilite dallo Statuto dell'Associazione Italiana di Soccorso ai malati e feriti in guerra. Il 19 gennaio 1879 entrò in vigore il primo regolamento delle Dame di Croce Rossa.
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